mercoledì 3 aprile 2013

Cosa succede? Due chiacchiere...

Buonasera a tutti amici!!!! Ho deciso di scrivere questo post per raccontarvi un po' di news, e mettervi al corrente di quello che sta succedendo in questo periodo. Come avevo accennato un po' di tempo fa, ho avuto dei problemi legati all'alimentazione. Avevo già sofferto di intolleranze da bambina, ma complice l'assenza di internet e quindi di notizie dettagliate sulla questione intolleranze, e la poca voglia dei medici, che secondo me oggi stanno vivendo una grossa crisi (almeno secondo la mia personalissima esperienza, non voglio assolutamente generalizzare), non sono mai riuscita a mettere il punto a questa situazione.
E' cominciato tutto un anno fa, quando i miei sintomi si sono fatti più frequenti e con manifestazioni spesso violente, tanto da farmi finire al pronto soccorso 5 mesi fa, dove per una sospetta appendicite mi hanno fatto pagare la bellezza di 180 euro! Per scoprire poi che appendicite non era, ma appunto una manifesta reazione a qualche alimento. E' così cominciato un percorso che ancora oggi non mi ha dato la minima risposta. Il sospetto principale è la celiachia o un'intolleranza al glutine. Per scoprire questa allergia (mi rifiuto di definirla malattia, scusate), i tempi sono lunghi è vero. Ma possono diventare biblici, e non portare alla soluzione, se non vi mettete nelle mani di gente esperta. Io purtroppo mi sono affidata alla struttura ospedaliera locale, e sono stata trattata come una cavia, visitata ogni volta da un medico diverso il quale non aveva mai un quadro della situazione davanti. Ho fatto almeno due prelievi di sangue al mese. Con perdita di tempo e danaro. Vi dico subito che chi soffre di celiachia, non può scoprirlo solo con le analisi del sangue, perciò diffidate da medici che si basano solo su questo per la diagnosi. Io non voglio trattare la questione medica qui, ma voglio solo dirvi che prima di farvi torturare come topolini, come è accaduto a me, cacciando dei soldi per giunta...pensateci bene, chiedete informazioni sul medico dal quale pensate di andare, chiedete ai vostri medici di base o di famiglia, di chi potervi fidare. Con quei soldi pagate un privato che in 15 giorni vi risolve la situazione. Perchè in Italia va così. Ecco perchè scrivo questo oggi. Non mi voglio lamentare. Ma sono una di quelle persone che non spreca i soldi, e crede nei servizi del suo paese, pagando le tasse regolarmente e puntualmente. Mi sono quindi affidata alla struttura della zona, e quale è stato il risultato? Che oltre a spendere i soldi dei numerosi ticket, mi ritrovo senza una diagnosi. Questi signori medici, non solo mi hanno sbagliato gli esami(profumatamente pagati nonostante il servizio sia pubblico), ma non avendo riscontrato il problema, mi hanno mandata a casa, senza cercare un'eventuale altra causa del mio malessere. Insomma, per loro sono solo la solita paranoica di turno!
Oltre ai soldi e al tempo, io ho avuto un crollo psicologico fortissimo. I medici nella mia immaginazione (soltanto, evidentemente!), sono persone sensibili, disposte all'ascolto prima di tutto, che combattono per risolvere un problema. Insomma, la medicina dovrebbe essere prima di tutto un lavoro di devozione, amore e passione. Sono certa che esistono medici così. Sono altrettanto certa però che quelli che io ho incontrato sul mio cammino non lo sono!
Mi sono sentita stupida, sciocca, non capita...eppure a causa delle reazioni del mio corpo la mia vita in questi mesi ha subito delle limitazioni, che spesso mi portavano a saltare i pasti, per paura di star male subito dopo, e non poter continuare nelle mie attività giornaliere. E non va bene! Non è giusto!!!!

In tutto questo iter, mi sono ritrovata a spendere il doppio dei soldi, perchè sono stata costretta a rivolgermi privatamente, scoprendo tra l'altro che in questo modo, quando il medico che hai di fronte è una brava persona, si può spendere addirittura meno, che attraverso la struttura pubblica.

In ultimo ci tenevo a dirvi questo : in Italia il problema dei celiaci è molto diffuso anche se non se ne parla. I centro ospedialieri che se ne occupano concretamente sono pochi. Tra i migliori il Policlinico di Napoli, e quello di Bologna. La maggior parte dei medici in Italia, non riconosce la "sensibilità" al glutine, che non è la vera e propria celiachia , ma solo una sensibilità alla sostanza. Mi è stato chiaramente detto, e lo scoprireste voi stessi facendo qualche ricerca su internet, che questo problema non è riconosciuto, in Italia (infatti le ricerche sulla sensibilità al glutine, sono per lo più condotte in America, Francia e Germania), perchè "poco redditizio". La malattia celiaca fa guadagnare più soldi, ecco perchè ti dicono che o ce l'hai o non ce l'hai. Condannando spesso molte persone a disturbi cronici, dovuti al rifiuto di questa possibilità. In Italia solo una piccola fetta sa di essere celiaca, la maggior parte delle persone non sa di esserlo, e una fetta ancora più grande di popolazione non mangia glutine per scelta. Una scelta obbligata, mi chiedo? Lo stesso dottor Shar, studioso che ha inventato la famosa linea di prodotti Shar senza glutine, studia la sensibilità al glutine da anni! Eppure nessuno in Italia ne parla, tranne qualche luminare raro da trovare. In generale la materia delle intolleranze in Italia è poco studiata. Poco accettata. A discapito della salute delle persone, sempre per il solito motivo dei soldi!

Vi racconto questo, perchè sono stata davvero male psicologicamente. Sono stati giorni bui, ma io ho una grande fortuna : ho una famiglia che non si arrende, che cerca, si informa, legge, ma soprattutto mi sostiene. E poi sono terribilmente testarda, quindi finchè non avrò risposte certe, non mi arrenderò. Ma spero con questo post, di aiutare qualcuno che sta subendo le stesse cose. Girando in rete ho letto molte testimonianze. Persone che aspettano da anni una diagnosi. Persone che a causa dei lunghi tempi di attesa, e a causa di medici poco propensi all'ascolto, hanno subito danni irreversibili! Come perdita permanente dei capelli, intestini e fegati deteriorati... perchè le intolleranze, ma soprattutto la celiachia, possono portare conseguenze disastrose, ma soprattutto irrimediabili, perchè le cellule che vengono distrutte spesso non si generano più. Sono casi gravi, ma ci sono. E alla luce della mia esperienza non posso non considerare, che al mio posto avrebbe potuto esserci una persona con problemi molto gravi.

Il mio consiglio è di non arrendervi mai, di pretendere risposte certe. Di chiedere consiglio ad amici con esperienze simili, e qui colgo l'occasione per ringraziare la mia amica Orietta e suo marito, che mi hanno aiutata davvero tanto, e sono davvero fortunata ad averli come amici!!!! Altro consiglio . affidatevi ad un medico solo, o accertatevi comunque, che a seguirvi sia un solo medico e sempre lo stesso, che abbia davanti il quadro completo della situazione, che abbia imparato a conoscervi, e abbia studiato i vostri sintomi, e seguite lui, fino all'arrivo ad una diagnosi certa. Perchè se no, non si esce dal tunnel. Poi a diagnosi certa, se non siete convinti o non riscontrate miglioramenti, potrete chiedere un altro parere.

Bene amici per oggi è tutto, vi darò altre notizie sulla situazione, appena le avrò! eheh, ma per voi, per qualsiasi domanda o chiarimento sono qui!!!

Buonissima serata!!!! :D :*:*

giovedì 14 marzo 2013

Viva Mexico Skull!!!

Dopo un periodo intensissimo, è tornata la calma, almeno sotto il profilo "scolastico", quindi la mia produzione è ripartita, e il progetto da portare a termine è quello di aprire finalmente, il mio negozio su Etsy! Senza perdermi in chiacchiere, vi mostro la prima creazione di questa settimana di calma, in cui ho potuto lavorare! ^_^


Tempo fa,  acquistai nel mio negozio di fiducia Et voilà, a Parma, questa magnifica medaglina con teschio messicano e l'àncora (io adoro le àncore!!!). Fui colpita soprattutto dai colori, e poi anche dal teschio molto allegro e primaverile, lontano dall'idea di lugubre e tetro. Mi accorsi subito, che metterla su una semplice catenina con palline, le faceva  perdere molto la sua allegria....e così ho formulato un piccolo rosario con questi cristallini colorati, che si aggancia a un pezzo di catenina, ripreso poi anche su un lato della collana.


In realtà...volevo mettere nel centro, un'altra catenina sottile con una piccola chiave, che richiama il teschio... ma non so se alla fine l'aggiungerò, perchè vi dirò che mi piace già molto così....vedremo...




Non sono riuscita a scattare una foto mentre la indosso, ma non mancherà l'occasione dato che la metto spessissimo!
La collana non è replicabile, ma ci sono medagliette di tutti i tipi nel negozio Et Voilà di Parma, e addirittura potete portare una foto e farvela personalizzare! Ce ne sono anche di più piccole, e con doppi ganci per farne dei bracciali! E poi il bello è anche dare sfogo alla propria fantasia e creare nuove combinazioni, con tanti colori o semplici!
Per info come sempre lasciate un commento e io vi ricontatterò per rispondere a tutte le vostre domande.
Se vi va lasciate un commento anche solo per dirmi cosa ne pensate. Se la trovate orribile ditemelo in modo che non mi sembri stia crollando il mondo (ihihihihhiihhi :P), anche se siete sempre tutti carinissimi e gentilissimi con me, e io vi ringrazio davvero tanto!!! Vi mando un bacione, alla prossima!!!

XDXD

venerdì 8 marzo 2013

CineSpina presenta : Quartet

Con due giorni di ritardo, a causa mia ovviamente, ma eccoci qua!!! Oggi CineSpina ci parla di un film che tratta un argomento bellissimo, la musica lirica. Io ovviamente sono di parte, ma non ho visto il film e non posso dire la mia...vediamo cosa ci dice a proposito la nostra cinefila!!! :D


“Quartet”
di Dustin Hoffman
Con tutta la devozione che si deve ad un attore del suo calibro, l’esordio alla regia del grande Dustin Hoffman si ricorderà se non altro per essere un omaggio sentito e scanzonato alla musica classica. Il suo “Quartet” sembra avere tutti gli ingredienti della commedia inglese destinata a diventare un piccolo cult. Tratta dall’opera teatrale di Ronald Harwood la storia si sviluppa attorno alle figure di quattro ex-cantanti lirici nella casa di riposo Beecham House, di rimando verdiano.
Dopo Amour di Michael Haneke, il cinema torna ad affrontare le problematiche della terza età, che, questa volta, non è in lotta contro la malattia bensì contro le glorie perdute del passato. Alla difficoltà di accettare il decorso del tempo si contrappone, però, la capacità di rileggere le note della vita da una nuova prospettiva, virtù propria della saggezza senile. Così, malgrado l’Alzheimer e l’osteoporosi, i protagonisti trovano la volontà di prepararsi ad un’esibizione in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, finanziando Beecham House con i fondi ricavati. Ci riusciranno proprio grazie all’amore per la musica, lo stesso che gli ha accompagnati nella loro esistenza e a sua volta riflesso di quello dello stesso Hoffman. Dedizione che emerge sia nel rimando continuo ad opere e ad interpreti del passato sia nella ritmica del film, continuamente scandita, forse con eccessiva ridondanza, da una serie di aree tra le più celebri del repertorio lirico.
La vicenda di Jean Horton (Maggie Smith), star dell’opera, che, dopo una vita sacrificata al successo a discapito degli affetti personali, non riesce ad accettare l’attuale declino, ne è la chiave interpretativa. Sarà il conforto e la consolazione di un amore coltivato in segreto e rinvigorito proprio dal tempo, a dischiudere in lei la possibilità di un riscatto.
I momenti di punta si devono alle battute incalzanti di due componenti del magico quartetto in particolare: l’istrionico Wilf (uno straordinario Billy Connolly) con la sua cinica ironia e la stralunata Cissy (Pauline Collins).
Eppure, nonostante la materia narrativa e la performance di attori bravissimi, il film manca di coerenza e forza, a partire dalla costruzione della storia, da cui non si riescono a cogliere a pieno le dinamiche sentimentali dei personaggi.
La sobrietà e la delicatezza della regia non sono qualità sufficienti a giustificare una sceneggiatura che appare debole, discutibile per certe scelte stilistiche di montaggio e dei dialoghi, in alcuni momenti prolissi se non addirittura superflui ai fini della narrazione. Considerando il fattore inesperienza, essendo un’opera prima, è come se nella sinfonia del film mancasse un senso di armonia generale.
Un commento a se merita la costruzione del finale, che da solo è sufficiente a condensare tutto il senso dell’opera:
lo spettatore, partecipe della piece teatrale del quartetto, vede aprirsi la scena, da cui gli anziani protagonisti, nel pieno del loro vigore e in procinto di cantare, appaiono di spalle. Non ci è dato di vederne l’esibizione e l’inquadratura lentamente si estende e si allontana dalle luci di Beecham House, lasciandone intuire la performance.
Il percorso, se intrapreso con volontà e determinazione vale quanto il risultato, ancor di più se a darci questa lezione di jeux de vivre non sono i giovani ma chi erroneamente crediamo non abbia più nulla da dirci.

Laura Spina



mercoledì 27 febbraio 2013

CineSpina, presenta : Midnight in Paris

Buonasera a tutti miei cari amici!!! Oggi voglio introdurre una nuova rubrica. Come sapete io amo il cinema, e non è mancata sul blog qualche recensione. Ma la rubrica che voglio "lanciare", questa volta non sarà mia, ma ho avuto il grande onore di lasciare questo spazio, a chi di cinema ne sa davvero tanto, a una penna che ha stile ed eleganza, a una ragazza che scrive per amore e per passione, e che io stimo davvero tanto! Noi ci conosciamo ormai da un anno...ed è un anno che io mi emoziono, rido, e condivido delusioni, leggendo le sue recensioni cinematografiche. Lei, si chiama Laura, è un'amante della vita, sognatrice quanto basta, e ha sempre un occhio critico oltre che molto ironico, che viene fuori sempre con estrema intelligenza ed educazione.
E' una ragazza come me, con degli incredibili occhi grigi (che Dio sa da dove li ha presi, sono stupendi!!!!), e un sorriso che non manca mai! In questo anno con Laura, ho potuto condividere con lei punti di vista, e soprattutto tante passioni : dal cinema (appunto), alla musica (ne sa un botto di musica), fino alla danza, galeotta del nostro incontro e della nostra collaborazione artistica.

Apriamo la rubrica con un film non recente, perchè io adoro questo film e proprio due giorni fa l'ho rivisto per la quarta volta e giuro che non mi stancherei mai di guardarlo! Quando ho letto la recensione mi sono emozionata, ho ritrovato tra le parole le emozioni che ho provato, e ho capito qualche passaggio filosofico che avevo perso!!! Spero possa piacere anche a voi. Che sia un'occasione per chi non ha visto il film di sentirsi incuriosito, e per chi l'ha visto e si è emozionato, di emozionarsi ancora! Se vi va lasciate dei commenti, così anche la nostra Spina potrà leggerli e saremo felici in due :D <3






Uscire dalla sala cinematografica in uno stato di grazia e leggerezza dopo la visione di un film di Allen era una cosa che non accadeva da tempo. Ultimamente ci aveva abituato ad una rappresentazione della vita, in cui il sogno rimaneva l’unico rimedio possibile ad uno stato di continua insoddisfazione. 
Così  in Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, l’anziana protagonista si abbandona al paranormale e grazie al magico antidoto, rimarrà il solo personaggio in grado di godere del privilegio dell’amore, proprio perché capace di illudersi. 
Ma in quest’ultima opera, che sembra essere il proseguimento naturale delle precedenti, il prolifico regista,  sembra sovvertire la sua visione disincantata sull’esistenza umana. Malgrado l’oggi sia insoddisfacente, la magia e il sogno, sia pur vissuti in una città come Parigi, e ancor più nella Parigi degli anni 20, che meglio di ogni altra riesce a renderli in modo così vivido, non sono nulla se non hanno un riscontro con il presente. 
Ancora una volta, al centro della storia, una coppia americana dell’upper classe in frantumi, anche se il vero protagonista, questa volta per nulla autoreferenziale come in altre occasioni (vedi l’ultimo Basta che funzioni), è Gil , scrittore in piena crisi d’ispirazione oltre che coniugale. 
Incallito sognatore, vaga con la mente nella Parigi del mito dei primi del 900’, quella dei grandi scrittori della letteratura contemporanea a cui è particolarmente legato. Il vagabondare lo trascina anche per le strade di Parigi, ed è proprio in una delle sue camminate notturne che si imbatte nell’agognato sogno, il quale si ripeterà ogni volta allo scoccare della mezzanotte. 
Da qui in poi sarà un susseguirsi di gag raffinate e geniali con quell’umorismo tipicamente “alleniano” capace di rendere convincente persino il paradossale e il surreale. Il ritratto di Hemingway, appassionato avventuriero col bicchiere sempre pieno in mano, è inconcepibilmente concreto così come quello di una folle e dissociata Zelda Fitzgerald. Esilarante il gruppo dei surrealisti, da Dalì fino a Picasso, che, incarnando alla perfezione l’ideale dell’artista autoesclusosi dalla realtà, sarà bacchettato di continuo da una Gertrude Stein d’acciaio con il compito di ricondurli sulla retta via perché: “... l'artista non è colui che fugge, ma colui che con la sua opera cerca di dare senso e speranza di fronte all'insensatezza dell'esistenza …”
Ed è qui che la macchina dei sogni si blocca. Perché quell’illusione  che rappresentava l’unica via d’uscita ora è solo un mezzo per imboccarla, attraverso una lucida presa di coscienza. Se le cose non vanno, se un affetto non è ricambiato con il giusto sentimento, se la routine ti priva della fantasia rendendoti incapace di agire e realizzarti, non scoraggiarti, volgi lo sguardo ad un tempo perduto. Ma ricorda, la dimensione della nostalgia non è quella dell’uomo che vive ed ogni presente avrà il suo passato nostalgico, e ogni sogno si imbatterà in un altro sogno, che si trasformerà in un’altra delusione. Come fare allora? La soluzione esiste ed è meravigliosamente semplice, solo che non ci si accorge di averla sotto gli occhi: trasferire il sogno nel presente. E Gil, liberandosi dell’opprimente peso della sua vita attuale, ma lasciandosi alle spalle un passato meraviglioso che, però, non gli appartiene, guarda al futuro, alla possibilità di un nuovo incontro, di un nuovo sorriso che si apre sotto la pioggia di una più che mai magica e romantica Parigi. Insomma, un messaggio intriso di speranza in tempi difficili era ciò che mancava. E come non ascoltarlo se a dircelo è il maestro indiscusso del cinema.

Laura Spina.





martedì 19 febbraio 2013

Vivi Verde Coop e shampoo Erbolario

Ciao a tutti!!!! Volevo scusarmi per la mia assenza sul blog, prima di parlare del nostro argomento di oggi.
Tante cause hanno avuto un ruolo in questo. In primis, dopo l'ultimo post su Christian era veramente difficile riprendere a parlare di argomenti più leggeri, ma forse dobbiamo, forse a lui farebbe piacere leggere di cose belle e divertenti, invece che tristi e pesanti ^_^
A proposito vi ringrazio, perchè grazie al blog la notizia è stata diffusa ulteriormente, ci sono stati altri Like sulla pagina FB "Lottiamo per Christian", e pochi giorni dopo i genitori hanno ricevuto una telefonata da qualcuno che può effettivamente aiutarli per avere la cura, ci sono stati tanti servizi in TV, ai tg, e l'ultimo domenica alle Iene. Ora è in corso una petizione, e bisogna davvero firmarla! Ancora chiedo il vostro aiuto in questo!!!! E ve ne sono grata, grazie <3

Poi vorrei anche ringraziare l'iniziativa di Kreattiva, di mettere a disposizione uno spazio per conoscerci tra blogger, inserendo ognuno l'indirizzo del proprio. Potete partecipare cliccando l'immagine in alto a destra sul mio blog, Kreattiva appunto.
 Grazie a questa iniziativa ho scoperto altri blog belli e soprattutto creativi, e si sono unite anche delle followers, per il solo piacere di seguirmi, cosa che mi onora e mi rende felice!!! Grazie e benvenute!!! Spero vi troverete bene qui con noi ^_^

Infine, prima di passare all'argomento di oggi, volevo parlarvi della causa suprema che spesso mi rende impossibile, in questo periodo, tener fede a tutti i miei doveri. Io sto facendo un percorso, da dicembre ufficialmente, ma in realtà da 20 anni, alla ricerca di qualcosa nel mio corpo che non va. Dico subito che non è una cosa grave, si tratta di intolleranze alimentari dagli accertamenti condotti fino ad ora, che però non si sono ancora conclusi e non sono ancora certi.  Per ora l'unica cosa che ho capito, è che c'è tanto caos sull'argomento, e poca informazione dovuta proprio allo stato confusionale che la stessa medicina ha in merito. Quindi spero che attraverso la mia esperienza, tante persone confuse come me e la mia famiglia, possano trovare un'illuminazione e terminare questo percorso, lungo per la diagnosi, e pieno di attese per i responsi, e qualche volta fatto di disagi molto gravi.

Detto ciò... ho avuto modo di scoprire grazie a una delle mie guru Carlita, la linea Vivi Verde Coop. E ovviamente dovevo provarla, perchè non solo è ecobio, economica, e non testata sui nostri amici pelosi, ma pareva essere anche molto buona a giudicare dai commenti della mia sorellina che li aveva provati, e dalle ragazze che su Instagram avevano vissuto l'acquisto in diretta! Oltre a questi prodotti, avevo tanto sentito parlare degli shampoo Erbolario, e visto che il fidanzato l'aveva comprato e aveva i capelli morbidi e lucidi - per lui un evento perchè ha i capelli belli doppi doppi - ho deciso di provarlo e successivamente di comprarlo, perchè anche sui miei capelli avevo notato un bel risultato. Ho provato i prodotti per un mese ed ecco la mia personalissima opinione. 
I primi due prodotti sono le salviettine struccanti Vivi Verde, e il burro corpo. Insieme mi sono costati solo 7,81 euro come vedete dallo scontino. Il burro corpo è da 200ml, e le salviettine sono 20, idratanti, delicate. Entrambi hanno un ottimo profumo, il burro è leggermente più dolce, ma i profumi sono molto freschi comunque, per nulla nauseanti, secondo il mio naso! eheh! Il burro è morbidissimo, si stende benissimo e nutre davvero tanto! Specie se spalmato sulla pelle umidiccia dopo la doccia, e il suo profumo dura fino al giorno dopo! Le salviette le ho comprate in realtà, per metterle in borsa, perchè io non amo struccarmi così. Ma per amore del blog, e per fare la brava cavia (ihihihihi), le ho provate anche per struccarmi, e devo dire che non bruciano, sono molto delicate e struccano molto bene, infatti la mattina mi sono svegliata senza residui di trucco. 


Altro prodotto della linea Vivi Verde Coop è il detergente viso! Lo adoro ragazzi!!!! E' veramente ottimo. Fresco, leggero, non disidrata affatto - parola di pelle secca e del fidanzato - ha un profumo molto fresco e ne basta davvero poco. Prezzo 4 euro per 150 ml di prodotto.

Di fianco vedete invece il mio shampoo Erbolario al Tè bianco. Quasi tutti gli shampoo Erbolario hanno una funzione specifica, questo è solo lucidante, avendo io una cute normale, un capello non trattato, e per giunta corto in questo periodo...e sì....ho dato un'altra "spuntatina"...!!!! ihihihhi presto su questi schermi!
Tutti gli shampoo costano 8 euro circa per 200 ml di prodotto e ne basta davvero poco! Io non lo uso sempre, ma alternato ai miei shampoo, sempre ecobio di Esselunga o della linea Bio, che si trova nei discount In's.

Infine prodotto diventato indispensabile per le mie ciglia e totalmente homemade, è il mascara all'olio di ricino. Niente altro che olio di ricino messo nel contenitore di un mascara. Questo contenitore io l'ho preso su Aromazone, ma se volete potete riciclarne uno lavandolo bene bene (!!!) . Lo stendete sulle ciglia dopo esservi struccate, come un normale mascara. L'olio di ricino io lo trovo al Carrefour e alla Coop, della marca Forsan. Oppure su Aromazone.

Risultato in un mese :  ciglia più lunghe, più rotonde e più spesse. Ne perdo meno, e sono più folte! Sembra lo spot di qualche marca di trucco, ma è la verità stavolta però! Eheh, l'olio di ricino è davvero potente, s abbinato poi al mascara Essence di cui avevo parlato in qualche post fa, che ha u ottimo inci e non fa male alle nostre ciglia!



Bene amici, spero questo post vi sia utile, continuate a lottare con me per Christian,per un ambiente più sano, e per i diritti dei nostri amici pelosi!!!!

Io come sempre attendo i vostri commenti, soprattutto se già usate questi prodotti o li avete usati, e sarò felice di rispondere a ogni vostra domanda o semplice saluto!!!

A presto!!! :* :* XDXD

giovedì 7 febbraio 2013

Lottiamo per Christian!

Ho pensato e ripensato in questi giorni, mentre guardavo la pagina Facebook del piccolo Christian. Ho pensato e ripensato le parole che mi sono state dette dai suoi parenti, che conosco direttamente. Ho pensato a questa realtà così lontana dalla mia immaginazione....e mi sono sentita infinitamente piccola! Ecco perchè ho deciso di usare quel poco di visibilità che ha questo blog, e usare internet questo mezzo così potente, per catturare un po' l'attenzione su questa storia. 

Nadia e Pasquale sono genitori di questo bellissimo bambino, il piccolo Christian che ha 16 mesi e soffre di una terribile malattia, la SMA di tipo 1 la forma più grave, che atrofizza progressivamente i muscoli del corpo, fino a quelli respiratori. Christian è assolutamente consapevole di tutto, infatti l'intelligenza del bambino non viene intaccata dalla malattia. E questo ci motiva ancora di più a lottare, perchè Christian deve sapere che non è solo, che non solo la sua mamma e il suo papà allo stremo delle loro forze si stanno battendo, ma anche una folla di persone sono accanto a loro in questa battaglia contro il tempo!!!
Cristian non può giocare, non può mangiare...e generalmente i bambini come lui non superano il secondo anno di vita. I loro genitori non chiedono soldi, ma solo il DIRITTO di poter curare il loro cucciolotto!!!!
I genitori dovrebbero portarlo negli USA per farlo accedere a un programma di cure sperimentali, basato su un farmaco che è sperimentale, e  anche se non guarirà questa malattia, farà guadagnare tempo rallentandone il processo, e dando la possibilità alla scienza di cercare ancora, in modo che un giorno Christian possa guarire! 
Ma anche se Nadia e Pasquale si recassero negli Stati Uniti, non riuscirebbero comunque ad ottenere il farmaco. Ed ecco il punto : noi vorremmo solo catturare l'attenzione di quanta più gente possibile ma soprattutto delle Istituzioni, affinchè con i poteri di cui godono, possano aiutare Christian ad ottenere il farmaco!!! Lo chiediamo al Papa, al sindaco Napolitano, a chiunque!!!!!! TUTTI rappresentiamo la voce di Christian!!!! 

Non mi esprimo su ciò che provo riguardo al fatto che a questa creatura dell'universo, venga negato il diritto di curarsi e di VIVERE!!!  Non mi esprimo perchè questa è una lotta pura, non va macchiata con inutili considerazioni! Qui si lotta solo per Christian, che potrete vedere sorridere e parlare nei video che la mamma e il papà pubblicano su Facebook, costantemente, affinchè Christian sappia che siamo in tanti accanto a lui, e ci batteremo senza stancarci mai!!!!!! 

Questa è la PAGINA FACEBOOK https://www.facebook.com/LottiamoPerChristian

All'interno della pagina troverete anche il fac-simile della lettera che potrete firmare e inviare a tutti gli indirizzi delle istituzioni e programmi tv - gli indirizzi sono sempre riportati sulla pagina FB- , anche se avete fax, mandatene a migliaia, a tutti, ogni giorno "perdete" questi 5 minuti! 

Mentre scrivo oltre ad avvertire il mio senso di impotenza, mi pare quasi che le parole siano vuote dinanzi alla enormità di questa storia! I bambini dovrebbero stare fuori a giocare a vivere felici e spensierati gli anni più belli della vita, e invece a volte la natura gioca invertendo le regole! 
Scusate se ho messo da parte le mie frivolezze, e vi prego non pensate che così facendo io voglia conquistare pubblico. Io ho solo creduto che fosse uno spreco non utilizzare questo spazio, per un messaggio così importante!!!

Spero che vorrete aiutarci, e perciò vi RINGRAZIO in anticipo! ^__^

sabato 2 febbraio 2013

Karitinta di Fitocose

Buonasera a tutti amiciii!!! E' sabato lo so, ma è una giornata così brutta nella pianura padana -acqua a non finire-che ho pensato che molti magari sono a casa sul divano con copertina in super relax,situazione in cui sono io ora!!! :D E allora cosa c'è di meglio che sbirciare sui blog? Così ho pensato di tenervi un po' compagnia con questo post. Chi mi segue su Instagram e Facebook, sa già che a giugno scorso feci un ordine sul sito Fitocose, e tra i vari prodottii presi anche la Karitinta, su suggerimento di una follower che ringrazio! Mi dilungo mentre vi starete già chiedendo : ma di cosa diavolo parla?? ihihihi
La Karitinta è una crema colorata per il viso, totalmente naturale, a base di olii idratanti per la pelle, e totalmente cruelty free ed ecobio. I prodotti Fitocose sono tutti naturali e con queste caratteristiche, e devo anche dire che sono molto buoni e ne ho sempre sentito parlare bene, soprattutto di quelli curativi, come la famosa pomata all'ossido di zinco contro le irritazioni. Come sapete già, NON sono stata pagata per dire queste cose, nè ho stretto una collaborazione col gruppo Fitocose, questa è la mia umile e personalissima opinione!
La Karitinta è disponibile in tre colorazioni diverse, il primo che è quello che ho io e che vedrete nelle foto, uno che va più nel giallo, e l'altro per le more con carnagione scura. Il primo tipo, quello che ho acquistato io appunto, è per pelli rosee abbastanza chiare ma non tipo latte ecco ...mi spiego un po' con i piedi oggi, sarà perchè è sabato e il mio cervello è quasi totalmente in stand-by, e se qualcuno della mia famiglia ora mi sta leggendo esclamerà tra se e se : e quando non lo è??! :)

Per rendere tutto più chiaro -spero- ecco le foto.

Ecco come si presenta : barattolino di vetro contenente 30 ml di prodotto, prezzo 8,91. Credetemi...ne è veramente tanta, e ne serve davvero poco! Io da metà settembre ad oggi l'ho usata quasi tutti i giorni.


Somiglia un po' ai pigmenti in crema della Lush, ma è decisamente più leggero l'effetto, e anche la consistenza è meno corposa. E' molto soffice e cremosa, si spalma tranquillamente con le mani, proprio come una crema.


La foto è un po' scura e all'apparenza può sembrare molto scuro anche il colore, ma non è così, anche perchè è sempre una crema  colorata quindi non è iper-pigmentata. Ad ogni modo copre benissimo quello che deve coprire, e ravviva davvero molto il colore dell'incarnato, rendendolo riposato e fresco, senza appesantirlo.
Come vedete tra il colore della mia mano e la crema non passa molta differenza e una volta assorbita non si vede affatto.


 Ecco qui vedete bene  che una volta assorbita sparisce, coprendo leggermente i miei pori.


Tuttavia, come tutte le cose, ha i suoi difetti...la sconsiglio vivamente a chi ha la pelle grassa e impura, in quanto è una formula mooolto nutriente e davvero ricca di olii. Inoltre in estate o comunque quando fa caldo, o se pensate di andare a ballare e quindi sapete già che suderete o che comunque potreste sentirvi accaldate, non si può assolutamente applicare secondo me e la mia esperienza, o almeno io non posso, perchè mi fa sudare la pelle del viso terribilmente, ed è imbarazzante come cosa! Infatti credo che usarla in pieno inverno, o in giornate all'aperto con temperature fresche sia l'ideale, e di sicuro vi ritroverete la sera, la pelle idratata e sana.
Detto ciò questa rimane la mia opinione sulla base della mia esperienza, quindi prendetela con le pinze - come si suol dire - perchè magari altre persone non hanno avuto minimamente questi problemi. Vi invito infatti come sempre a lasciarmi dei commentini, per farmi sapere la vostra opinione o esperienza, io ne sono felice ^_^

Io consiglio assolutamente di provare questo prodotto. Anche alcune mie amiche lo hanno sperimentato e comprato, notando il meraviglioso aspetto riposato e sano, che la crema dona al viso. Certo vi consiglio di comprare magari più cose per ammortizzare le spese di spedizione. Troverete anche dei prodotti per lui. E poi si avvicinano i mesi caldi, magari vi portate avanti con l'acquisto dei solari che sono ottimi e di cui parlerò in un prossimo post! Nel frattempo aspetto i vostri commenti, e torno a coccolare la mia Sheila sul  divano!! Buonissimo week-end a prestooo!!!! :* <3